DASPO AI COMMERCIALISTI, L’IRA DI ZAGO: «MISURA INUTILE CHE CI LASCIA ALLIBITI, I NOSTRI PROFESSIONISTI GIÀ CONTROLLATI»

«Una misura inutile che ci lascia allibiti». Claudio Zago, presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bolzano, commenta così, senza mezzi termini, la proposta di Daspo ai commercialisti. Un progetto attualmente allo studio del ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, con l’obiettivo dichiarato di arginare il fenomeno delle compensazioni fraudolente e portare un contributo al recupero dell’evasione. Misura da cui, secondo fonti M5S, potrebbero arrivare dai 5 ai 7 miliardi di euro.

«Come ha ricordato il presidente del consiglio Nazionale dei commercialisti, Massimo Miani, oltre ad essere una misura inutile il Daspo fa anche passare l’idea, completamente errata, che al momento non ci siano i controlli – continua Zago –. In realtà già ora commercialisti ed esperti contabili sono sanzionabili non solo amministrativamente, ma anche a livello penale, in caso di attestazioni di crediti fiscali inesistenti. È recente infatti la sentenza della Corte di Cassazione che sancisce come, in tali casi, si incorra nel reato di “dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici”, punibile fino a 6 anni di reclusione. Al mondo della politica chiediamo rispetto».

«Una proposta del genere ci lascia con una doppia grande preoccupazione: come professionisti, l’idea di un approccio urlato da parte della politica che tende a far passare l’idea di una mancanza di controllo e responsabilità – conclude Zago –, come contribuenti, invece, sottolineiamo come non sia certo con tali norme senza senso, sparate buone per ottenere qualche titolo di giornale, che si possono trovare i miliardi che attualmente mancano all’appello del Nadef».

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